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Comments

  1. _-Alékso says

    Ho trovato per caso questo tuo intervento cercando in rete la storia della tartaruga e dello scorpione.. Non credo affatto però che la storia parli di buoni e di cattivi… E volevo provare a dare una lettura alternativa. Lo scorpione dal mio punto di vista non punge la tartaruga perché è cattiva, ma solo perché è nella sua natura farlo, perché non ne può fare a meno. Credo quindi che la storia descriva in genere la condizione umana la cui natura è finita e che perciò stesso è indotto all’errore, credo descriva il senso della costante ricerca dell’uomo (lo scorpione vuole passare all’altra sponda pur sapendo che non lo potrebbe fare e che rischia la vita nel farlo), la sua volontà di oltrepassare i limiti impostigli dalla natura. Si crede spesso che la vittima del suo operato sia la tartaruga e invece la vera vittima è lo stesso scorpione, perché si illude veramente che sia possibile andare oltre, crede davvero che non farà male alla tartaruga e invece arrivati a metà del tragitto scopre di restare uno scorpione e cosa più importante scopre che non gli sarà possibile andare oltre e giungere all’altra riva.Descrive forse ancora meglio l’attuale condizione storica delle nostre società che nel costante tentativo di renderci la vita migliore, non si sono rese conto di averla peggiorata, credo assomigli molto alla storia alla storiella di Adamo, che mangia la mela vinto dal desiderio di somigliare a Dio e che trova però in quel gesto la morte…La tartaruga poi rappresenta secondo me la speranza interna all’uomo non un altro uomo. La tartaruga è la parte migliore di noi, quella che continua a sperare e a credere che nonostante tutto ci sia del buono in noi. La tartaruga è la speranza, la fede se preferisci che ci fa intravedere oltre il fiume, che ci porta al di là delle nostre reali capacità e che infine ci rende speciali… Infine dico che la storia non mi piace, perché non lascia spasso alla possibilità di un riscatto, non lascia spazio a quei piccoli gesti, piccoli eppure immensi, della storia (pensiamo a Madre Teresa per dirne una conosciuta, o anche ai padri fondatori ). Questi personaggi che diventano poi modelli sono esattamente la tartaruga che continua a sperare nella bontà dell’uomo, che credono in un mondo migliore e che questo mondo si possa realizzare (e che tante volte ci rimettono la vita per portare avanti queste idee)…

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